ciò che il Chirurgo Colorettale deve sapere

Endometriosi

 

L'endometriosi è una malattia ginecologica piuttosto comune che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile ed è caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori dell'utero, responsabile di una reazione infiammatoria

cronica a carico del tessuto coinvolto. Lo si può trovare sulle ovaie, tube di Falloppio, a livello dei legamenti uterosacrali, all’interno del setto retto-vaginale, e a livello del peritoneo pelvico. Talvolta può anche localizzarsi a livello della cicatrice chirurgica del taglio cesareo. Nel 3% -37% dei casi coinvolge l’intestino, in particolare il sigma e il retto.

L'endometriosi è tipica della fase riproduttiva della donna e, colpendo soprattutto tra

i 30 e i 40 anni, si stima che il 15% della popolazione femminile ne è affetta.

 

 

endometriosi
endometriosi

CARATTERISTICHE CLINICHE

 

Prima degli anni ‘80, non si aveva una perfetta conoscenza dell’endometriosi, per cui molti casi non venivano identificati per la scarsa conoscenza dell’eterogenicità della malattia; con il passare degli anni e grazie ai miglioramenti apportati in ambito chirurgico sappiamo che l’aspetto può essere variabile e tale variabilità rispecchia lo stadio della malattia ed una diversa condizione temporale. Nelle fasi iniziali della malattia, l’endometriosi si presenta sottoforma di vescicole infiammatorie o di aree di peritoneo rilevate di 2- 4 mm di diametro, intensamente iperemiche.

 

 

endometriosi
endometriosi
endometriosi

Col progredire della malattia,  queste vescicole si trasformano in aree di fibrosi aumentando di dimensioni, coinvolgendo diversi centimetri di peritoneo. Questo stadio è molto spesso quello che presenta le maggiori manifestazioni cliniche della malattia.  L’aspetto tipico di modularità nerastre, simil bruciature sono tipiche della fase finale della malattia e sono di solito causa di scarsa sintomatologia.

Da un  punto di vista clinico le manifestazioni più comuni sono:

 

- dolore pelvico cronico

- grave dismenorrea;

 -dispareunia

 -dolore nella fase ovulatoria del ciclo mestruale

-sintomi ciclici o perimenstruali

-infertilità/sterilità;

 -stanchezza cronica.

 

Tuttavia, tali sintomi possono essere aspecifici e talvolta, la sovrapposizione con altre condizioni cliniche, possono ritardare la diagnosi e il trattamento. Non è raro, infatti che l’esame fisico  e la valutazione vaginale siano del tutto negative! In altri casi la sintomatologia è così grave e debilitante da influire sulla vita in maniera determinante.

In particolare,  i sintomi intestinali secondari ad endometriosi possono variare a seconda della localizzazione, dal grado di infiltrazione della parete intestinale  e dal  ciclo mestruale. Il  coinvolgimento rettale  può essere responsabile di alterazioni delle abitudini intestinali e manifestarsi attraverso disturbi quali  stitichezza, diarrea, dischezia, tenesmo e, talvolta, sanguinamento rettale. In questi casi bisogna pensare che sintomi analoghi possono essere presenti in caso di sindrome del colon irritabile, in presenza di ulcera solitaria del retto, malattia diverticolare e di morbo di Crohn. In presenza di impianti endometriosici a carico del piccolo intestino, esiste una certa difficoltà nel differenziarla dal morbo di Crohn, perché dal punto di vista  endoscopico presenta un aspetto molto simile  per cui in questi casi è dirimente l’esame  istologico. 

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