Ecografia Transanale e Transrettale 3D

L’ecografia transanale e transrettale 3D è una tecnica che permette lo studio morfologico del canale anale e del retto e delle condizioni patologiche della regione anorettale e si è dimostrata, negli ultimi anni, fondamentale nell’attività ultraspecialistica per la diagnosi e cura delle patologie del pavimento pelvico, della colonproctologia e dell’ uro-ginecologia.

Le informazioni che si possono ottenere sono di grandissimo impatto diagnostico e sulla scelta della terapia da eseguire. L’endosonografia anale, diagnostica scarsamente invasiva, con elevata sensibilità e specificità, ha rivoluzionato lo studio morfologico delle strutture del pavimento pelvico, in particolare nella valutazione degli sfinteri e della parete rettale.

ecografia endoanale
ecografia endoanale

L’ ecografia endoanale è una metodica ultraspecialistica che utilizza una sonda rotante a 360° con frequenze di 5, 7 e 10 MHz in rapporto alla necessità di studiare i diversi tessuti e le strutture che costituiscono il pavimento pelvico, in particolare modo l’apparato sfinteriale.

Tale metodica deve integrare la valutazione clinica, piuttosto che sostituirla. Essa va effettuata dopo un’esauriente anamnesi, un’accurata ispezione della regione anale e una completa e corretta esplorazione digitale ano-rettale.

L’esame ha una durata di circa 15-20 minuti e viene realizzato con il Paziente in decubito laterale sinistro; è solitamente indolore, ben tollerato dal Paziente non causa disagio maggiore di un’esplorazione digitale ano-rettale e non è necessaria alcuna sedazione. E’ un’indagine relativamente poco costosa se paragonata ad altre tecniche di indagine quale la risonanza magnetica, e non espone a radiazioni. 

L’ ecografia endoanale 3D è vantaggiosa

se si pensa che permette di ottenere immagini

di alta qualità del canale anale e della parete

rettale. Una ricostruzione 3D si basa su un numero

elevato di immagine che vengono acquisite attraverso

un movimento di precisione del cristallo presente

all'interno della sonda ecografica.

 

La possibilità di un imaging 3D aggiunge più valore

all’ endosonografia anorettale.I vantaggi sono notervoli;

lo specialista può usufruire dei dati ottenuti dall’esame in una varietà di modi senza la necessità di ripetere l’ indagine per acquisire dati da un altro angolo o da altra posizione. La diagnosi è meno operatore-dipendente e l’acquisizione dei dati è unica ed eseguibile senza spostare la sonda all'interno del canale anale.

 

Essendo l’endosonografia anale una metodica semplice ed accurata di visualizzazione dell’anatomia del canale anale, essa possiede un considerevole potenziale nella valutazione delle alterazioni morfologiche; in particolare:

 

 

INCONTINENZA FECALE

Permettendo l’acquisizione di immagini sull’anatomia del canale anale e la visualizzazione di alterazioni sfinteriali, l’ecografia trans anale rappresenta un utile complemento diagnostico per il trattamento di queste condizioni. 

Riuscendo a localizzare la presenza di lesioni a carico dell’apparato sfinteriale, permette di valutare l'entità del danno e misurarne l'estensione in gradi e di conseguenza influendo in maniera determinante sulla programmazione chirurgica.

L’ecografia transanale rappresenta quindi l’indagine strumentale di prima scelta nei Pazienti con sintomi da incontinenza fecale da sospetto trauma sfinteriale.

ecografia endoanale
ecografia endoanale
ecografia endoanale
ecografia endoanale

PROCESSI SUPPURATIVI ANALI e PERIANALI

Gli ascessi e le fistole anali sono condizioni patologiche frequenti il cui trattamento risulta, nella maggioranza dei casi relativamente complessa. L’ecografia transanale, in questi casi, ha dimostrato di avere, in mani di operatori esperti, un ruolo determinante permettendo una precisa visualizzazione del tragitto fistoloso.

L’ecografia, infatti, permette non solo di individuare il decorso del tragitto ed il suo rapporto con gli sfinteri, ma anche di individuare la comunicazione col canale anale. Con la ricostruzione 3D è possibile ottenere immagini tridimensionali consentendo una completa visione del tramite fistoloso suggerendo così al colon proctologo il trattamento più indicato. 

ecografia endoanale
ecografia endoanale
ecografia endoanale

CARCINOMA ANALE

Un adeguato studio preoperatorio del carcinoma anale è essenziale per istaurare una terapia ottimale e per formulare una prognosi accurata. L’ecografia transanale viene considerata una diagnostica obiettiva e

 

precisa nello studio del carcinoma dell’ano il quale appare come un’area ipoecogena che altera il profilo e la morfologia del canale anale. L’ecografia fornisce indicazioni prognostiche riguardo sia l’estensione che la profondità del tumore e risulta fondamentale anche nel follow-up post-operatorio per l’ individuazione di eventuali recidive.

TUMORE del RETTO

Lo studio delle forme neoplastiche dell’ampolla distale del retto può essere effettuata utilizzando un palloncino riempito di acqua per la valutazione dell’estensione locale e dell’invasione linfonodale del cancro del retto, indirizzando il tipo di trattamento da effettuare.

 

Un ultimo campo di competenza dell’ecografia transanale è quello relativo allo studio del setto rettovaginale nelle pazienti con endometriosi pelvica.

 

In conclusione l'ecografia transanale, è un’indagine che, negli ultimi anni, con l’acquisizione del 3D è divenuta fondamentale nell’armamentario del Proctologo, rappresentando un tempo diagnostico determinante nello studio delle patologie ano-rettali e del pavimento pelvico.

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