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Tossina Botulinica

 Trattamento della ragade anale



La ragade anale è un’ulcerazione superficiale della porzione distale del canale anale; è una  patologia piuttosto comune che può manifestarsi clinicamente a qualsiasi età,  con uguale distribuzione in entrambi i sessi. 

​Non si riconosce alcun apparente disturbo che possa predisporre il soggetto alla ragade anale se non che spesso è associata  alla stipsi: in questi casi la lacerazione è causata  dal passaggio  traumatico di feci dure attraverso il canale anale. Il più delle volte essa  tende a  risolversi  facilmente e in poco tempo. Talvolta però, essa non è così semplice da curare; in caso di persistenza della ragade  e dei suoi fastidiosi disturbi, può essere di grande aiuto il trattamento della stessa mediante l’utilizzo della tossina botulinica..



La sua efficacia è elevata, e gli effetti collaterali sono trascurabili, tanto da poter dire che con la tossina botulinica è possibile, in termini effettivi, realizzare una sfinterotomia chimica paragonabile alla sfinterotomia chirurgica, la quale però può avere delle complicanze postchirurgiche, serie quale  l’incontinenza ai gas e alle feci, che con la tossina non si osservano. Per cui,  dopo aver utilizzato prodotti quali diltiazem, nifedipina, e nitroglicerina, che  possono essere considerati come trattamenti di prima linea,  può essere presa in considerazione la terapia con la tossina botulinica.




Si può quindi concludere affermando che

  1. L’iniezione della tossina botulinica a livello dello sfintere è agevole da eseguire

  2. Può essere eseguita ambulatorialmente, non richiede anestesia, né ricovero ospedaliero.

  3. Non ha effetti collaterali

  4. Non determina lesioni permanenti dello sfintere anale;

  5. Rappresenta una valida alternativa all’intervento chirurgico.

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