CHIRURGIA MININVASIVA IN COLONPROCTOLOGIA
Trattamento della cisti o fistola sacrococcigea

La chirurgia mini-invasiva rappresenta oggi una grande opportunità per il trattamento di molte patologie proctologiche; i benefici per il Paziente operato con tali tecniche sono molteplici, non solo estetici, basti pensare che l’assenza di un “grosso” taglio e la maggior conservatività dell’intervento consentono una ripresa postoperatoria rapida con una altrettanto veloce ripresa alle normali attività di vita quotidiana, senza dimenticare il minor rischio di complicazioni che talvolta si associano agli interventi chirurgici tradizionali.Nell’ambito dei trattamenti chirurgici mini-invasi proctologici oggi, vi parlo del trattamento chirurgico del sinus pilonidale o cisti/fistola sacrococcigea e delle sue recidive mediante la tecnica di  tecnica mini-invasiva di Gips  che prevede la sola asportazione dei tramiti fistolosi, un’accurata pulizia della cavità residua mediante l’ausilio di lamine circolari dette “punch”.

Tale tecnica prevede l’esecuzione di forellini cutanei di 5-8 mm di dimetro attraverso i quali si esegue una “fistulectomia” risparmiando al Paziente grosse demolizioni tissutale con cicatrici deturpanti.

Normalmente le ferite guariscono per seconda intenzione con un tempo medio di guarigione di 2-3 settimane nei quali il Paziente può condurre una vita pressoche regolare. 

L’intervento viene eseguito in anestesia locale ed il Paziente viene dimesso dopo poche ore dall’intervento.

Normalmente il Paziente è in grado di ritornare alla propria attività lavorativa dopo 1-2 gg, con la sola accortezza di eseguire quotidianamente un’adeguata detersione delle ferite. 

L’incidenza di recidiva riportata in letteratura è del 3-5 % nettamente inferiore a quella riportata per le comuni tecniche chirurgiche.

Dopo 10 gg

Dopo 15 gg

Guarigione dopo 20 gg dall'intervento

L’incidenza di recidiva riportata in letteratura è del 3-5 % nettamente inferiore a quella riportata per le comuni tecniche chirurgiche.

La tecnica israeliana di Gips rappresenta al momento una valida alternativa alle comuni tecniche chirurgiche  anche nei confronti di quella mini-invasiva dell’EPSiT la quale ha comunque una percentuale di recidiva che si aggira intorno al 30 %.

Per tale motivo la tecnica di Gips è una metodica valida  per il trattamento del sinus pilonidalis  anche in termini di riduzione della morbilità e di precoce ritorno alle normali attività quotidiane.

Il successo di tale tecnica sta nel fatto che tale intervento deve essere eseguito da un coloproctologo esperto, che sia in grado di “adattere” quanto più possibile l’intervento al condizione del Paziente in modo da ottenere il miglior risultato possibile.

Negli ultimi anni ho abbandonato completamente i trattamenti tradizionali per l’alta percentuale di recidiva di malattia che ho riscontrato. Non eseguo più da anni la tecnica “aperta” che ritengo ormai obsoleta oltre che invalidante per il Paziente stesso.

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